Servizi offerti
Consulenza tecnico-scientifica completa
Per aziende agricole, agriturismi, vivai e privati
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Coltivazione di funghi in bosco/campo
La coltivazione di funghi direttamente in bosco o in campo, mediante le tecniche del Mycoforest Farming, consente di ottenere produzioni stagionali ad alto valore aggiunto, sia economico sia nutrizionale. Questo approccio può contribuire a diversificare e integrare il reddito dell’azienda agricola, valorizzando scarti organici e aree altrimenti poco produttive. Rispetto ai sistemi classici più intensivi, può inoltre richiedere investimenti iniziali, consumi energetici e richieste gestionali più contenuti, sfruttando le condizioni microclimatiche naturali del bosco o del campo.
Oltre a specie già utilizzate come Cardoncello (Pleurotus eryingii), Gelone (Pleurotus ostreatus), Pioppino (Cyclocybe cylindracea), Reishi (Ganoderma lucidum), Shiitake (Lentinula edodes), in futuro, grazie al laboratorio di Funghi del Bardo, impianti sperimentali potranno essere condotti con specie come Mazza di Tamburo (Macrolepiota procera), Ordinale (Clitocybe geotropa), Prugnolo (Calocybe gambosa) e Spugnole (Morchella spp.).
02
Impianto con funghi simbionti epigei
Si tratta di veri e propri impianti forestali produttivi, costituiti da alberi micorrizati con funghi simbionti eduli di pregio, come il Lattario (Lactarius deliciosus) e il Pinarolo (Suillus luteus), con la possibilità di sperimentare in futuro anche altre specie grazie al laboratorio di Funghi del Bardo.
Rispetto agli impianti tartufigeni, la produzione può iniziare più precocemente e la raccolta non richiede l’impiego di un cane addestrato: si tratta infatti di funghi epigei, i cui corpi fruttiferi si sviluppano al di sopra della superficie del suolo.
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Tartufaia
Le tartufaie coltivate sono impianti agroforestali progettati per produrre alcune delle specie di tartufo più rinomate e apprezzate, come il Bianchetto (Tuber borchii), il Tartufo Nero Pregiato (Tuber melanosporum), lo Scorzone e l’Uncinato (Tuber aestivum). Per queste specie, le tecniche di coltivazione si basano su conoscenze ed esperienze ormai consolidate a livello internazionale. La coltivazione del Tartufo Bianco Pregiato (Tuber magnatum) presenta invece maggiori difficoltà e risultati meno prevedibili: rappresenta pertanto una possibilità innovativa, la cui fattibilità deve essere valutata attentamente in relazione alle caratteristiche ambientali del sito.
Oltre a generare una produzione di elevato valore economico, le tartufaie possono offrire importanti servizi ecosistemici, contribuendo alla protezione del suolo, al consolidamento dei terreni in pendenza e al sequestro del carbonio atmosferico.
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Giardino Micologico
I corpi fruttiferi dei funghi possono rappresentare non soltanto un alimento prelibato, ricco di sostanze nutritive e composti bioattivi, ma anche un originale elemento decorativo per il giardino ed un supporto per il suo ecosistema. Da questa idea Funghi del Bardo propone la progettazione di Giardini Micologici (Mycogardening): integrare i funghi nella progettazione degli spazi verdi, valorizzandone la presenza e l’effetto estetico, in particolare, durante le stagioni di fruttificazione.
Una specie particolarmente adatta a questo scopo è la strofaria dal cappello color vino (Stropharia rugosoannulata), che può essere coltivata in aiuole pacciamate con cippato di legno. Mentre Pycnoporus cinnabarinus ad esempio può essere coltivato in traboccanti composizioni di colore arancio su legno. Sono numerosi i funghi potenzialmente utilizzabili nel Mycogardening, comprese specie di notevole valore ornamentale la cui coltivazione rappresenta ancora una frontiera innovativa e affascinante.
05
Analisi, Controllo, Divulgazione, Ricerca e Sviluppo
Una delle principali esigenze della funghicoltura moderna è l’innovazione.
In quest’ambito, Funghi del Bardo applica le più recenti conoscenze scientifiche alle attività di controllo e supervisione delle produzioni e coltivazioni, nonché alla realizzazione di veri e propri progetti di ricerca e sviluppo, condotti autonomamente o in collaborazione con aziende del settore, ed alla divulgazione della micologia.
In dettaglio
Cosa offrono le mie soluzioni
Anno 1° = anno di impianto

Coltivazione di funghi in bosco/campo
01
Strutturazione dettagliata di un piano colturale per funghi coltivabili in bosco/campo, assistenza e supporto nelle fasi di inoculazione, consulenza durante il ciclo produttivo - esempio Shiitake (Lentinula edodes) su 600 tronchetti
Raccolta media prevista a regime: 300 Kg/anno dal 2° anno
Rendita media prevista (dal 2°anno per 5-6 anni): 6 000 €

Impianto con funghi simbionti epigei
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Strutturazione dettagliata di un impianto forestale per funghi simbionti epigei, assistenza e supporto nelle fasi di impianto, consulenza durante il ciclo produttivo - esempio Lattario (Lactarius deliciosus) 1 Ha
Raccolta media prevista a regime: 350 Kg/anno dal 2° anno
Rendita media prevista (dal 2°anno in aumento): 7 000 €

Tartufaia
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Strutturazione dettagliata di un impianto forestale per tartufi, assistenza e supporto nelle fasi di impianto, consulenza durante il ciclo produttivo per operazioni colturali e controllo della micorrizazione - esempio Tartufo Nero Pregiato (T. melanosporum) 1 Ha
Raccolta media prevista a regime: 35 Kg/anno dal 6° anno
Rendita media prevista (media dal 6°anno per 20 anni): 11 000 €
Giardino Micologico
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Valorizzare la bellezza dei funghi ed il loro contributo estetico e funzionale al giardino. Progettazione per l'inclusione dei funghi all'interno degli spazi verdi e micro coltivazioni domestiche mediante l'integrazione di elementi strutturali aggiuntivi (ad esempi totem e letti di coltivazione) e piante micorrizate con funghi simbionti.

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Analisi, Controllo, Divulgazione, Ricerca e Sviluppo
Certificazione di funghi freschi spontanei mediante l'attestato di Micologo ai sensi del D.M. 686/96**.
Controllo della micorrizazione per semenzali in serra e piante in campo.
Divulgazione e corsi per diffondere la conoscenza della micologia.
Collaborazione con aziende del settore per la ricerca e sviluppo in ambito micologico e l'introduzione di nuove tecnologie (coltivazione di specie innovative, sviluppo di nuovi ceppi, micorrizazione con funghi ectomicorrizici per piante forestali...) .
*I valori di produttività sopra indicati sono riferiti a coltivazioni condotte in situazioni pedoclimatiche ottimali e secondo le pratiche colturali consigliate. Le stime della rendita sono calcolate considerando i prezzi medi dei singoli prodotti fungini.
** Nelle regioni in cui questa attività sia consentita anche a micologi liberi professionisti.